Ingresso

Entrare in una scuola pubblica quando le lezioni sono già iniziate, implica un piccolo privilegio: c’è un operatore scolastico che ti apre la porta, ti saluta e ti accompagna verso l’aula per le attività da svolgere, di solito ti indica anche dove puoi lasciare ombrello e giacca e il tappetino per pulirti le scarpe. Almeno a me succede spesso così.

Poi inizia la lezione di teatro e in men che non si dica la storia dei bambini si legge nei movimenti, negli sguardi che hanno nel cerchio e come le abilità siano uno strumento attivo da scegliere con il cuore e agire con tutto se stessi. Dopo un appassionante esercizio con degli spaghetti, l’incontro di oggi si è concluso con le condivisioni sui progetti, su come progrediscono e quante difficoltà stanno incontrando. È davvero un onore poter entrare nel loro quotidiano e scoprire i passi che fanno, perché li hanno scelti e sapere che ne abbiamo parlato e alcuni li hanno scritti sul diario di scuola insieme ai compiti per poter averli a mente ogni giorno. Ad esempio, qualcuno che prima non voleva parlare con la sorella, avendolo a cuore con il giusto metodo, ora è riuscito a parlarci. C’è chi aveva come priorità di valori l’amicizia, ma non riusciva mai a dedicargli il giusto tempo, ora ha trovato la strategia adatta. Quando può migliorare un essere umano con i giusti strumenti e accompagnato nel suo percorso formativo? SUBITO

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